Christian Greco al Museo della Tonnara di Stintino

Il Museo della Tonnara di Stintino ospita lunedì 3 luglio Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino

Ha lavorato a Leiden, Haarlem, Il Cairo e Chicago. Ha diretto spedizioni archeologiche, curato progetti espositivi e mostre itineranti di prestigiose istituzioni museali. Dall’aprile del 2014 è direttore del Museo Egizio di Torino, che possiede la più importante collezione di antichità egizie dopo il Museo del Cairo. Christian Greco, anche membro del comitato Tecnico-Scientifico per i Beni Archeologici del Mibact, sarà ospite del Museo della Tonnara di Stintino il prossimo 3 luglio. La conferenza dal titolo Dialogo tra Egittologia e Scienza: Archeometria come strumento, ricerca come fine inizierà alle ore 18:30.

L’incontro metterà in luce l’importanza dell’indagine scientifica nella ricerca archeologica ed egittologica. L’archeometria, che si occupa dello studio scientifico di beni di interesse storico-archeologico, infatti, contribuisce a fornire un’immagine diversa ma complementare dei reperti, attraverso la caratterizzazione e la ricostruzione della storia del reperto, analizzando le tracce naturali e artificiali lasciate durante la sua vita. La ricerca scientifica, dunque, conduce ad una maggiore comprensione delle collezioni museali, producendo nuove informazioni utili per la loro conservazione.

Christian Greco parlerà delle numerose analisi archeometriche effettuate su differenti materiali conservati al museo, mettendo in luce quanto le nuove scoperte egittologiche oggi siano il risultato di progetti generati dalla collaborazione tra egittologi e scienziati.

Il Museo egizio di Torino, che possiede oltre 37 mila pezzi, ha registrato, nel 2016, oltre 800 mila visitatori. Fondato nel 1824, è il più antico museo al mondo dedicato esclusivamente alla civiltà egizia, ed è gestito – dal 2005 – da una Fondazione di cui fanno parte la Regione Piemonte, la Provincia di Torino, la Città di Torino, la Compagnia di San Paolo e la Fondazione CRT.

[written by Rossella Porcheddu]