Un weekend di eventi al Museo della Tonnara di Stintino

Meo Sacchetti – disegno di Luca Trovati

Poesia, sport, musica, fotografia: un weekend ricco di eventi al Museo della Tonnara di Stintino. Si parte venerdì 23 giugno alle ore 18:30 con la presentazione del libro di Meo Sacchetti Il mio basket è di chi lo gioca. Lo sportivo dialogherà con Gianfranco Ganau, Presidente del Consiglio regionale della Sardegna, Paolo Mastino, giornalista della Rai e Massimiliano Castellani, giornalista dell’Avvenire. Prendendo spunto dall’autobiografia pubblicata da add editore, si ripercorreranno le tappe salienti della vita e della carriera di Sacchetti, dagli esordi a Novara all’allontanamento dalla Dinamo. Senza tralasciare le origini famigliari, la nascita dei figli, le squadre in cui ha giocato e quelle che ha allenato. E poi i compagni, gli avversari, i coach, i premi, per un racconto scorrevole, appassionante, generoso di aneddoti. La vita privata s’intreccia a quella pubblica, mostrando tutta la carica umana di uno straordinario sportivo.

Si continua sabato 24 giugno, sempre alle ore 18:30, con la presentazione di un altro volume, John Lennon si è fermato a Sassari di Pier Luigi Cherchi. Il libro, edito da Edes, racconta l’influenza che hanno avuto sulla gioventù sassarese le idee di John Lennon. Un fermento che ha attraversato trent’anni di musica, teatro e letteratura, dagli anni 60 agli anni 90. A dialogare con l’autore sarà il giornalista Pasquale Porcu, mentre l’accompagnamento musicale è affidato al chitarrista Giuseppe Mascia.

Doppio appuntamento il 25 giugno: alle ore 18 la poeta Adriana Mannias Barabino allieterà la platea con i versi tratti da alcune delle sue pubblicazioni, La vita è poesia?, Poetando e Poesie in famiglia. Le poesie, dedicate alla Sardegna, a Stintino, alla famiglia e all’attualità, saranno accompagnate dalla chitarra di Giada Moschella.

Bonagia – maggio 2002 Fotografia di Nevio Doz

Alle ore 19 inaugurerà la mostra Oblio Mediterraneo del fotografo istriano Nevio Doz. L’esposizione, allestita negli spazi esterni del Mut, si compone di oltre quaranta immagini, scatti realizzati nei primi anni 2000 e già esposti presso lo spazio Ex Fornace di Milano in occasione di Milano Expo 2015. Da Camogli a Carloforte, da Bonagia a Favignana, Doz ha fotografato la vita in tonnara, soffermandosi sui momenti più intensi, come la mattanza, e sugli istanti di calma, quelli che vedono i tonnarotti riposarsi dalle fatiche della pesca. Un reportage che, non dimenticando il mare, si focalizza però sulla gestualità dei tonnarotti, indugia sui volti e sui particolari dei corpi, restituendo lo spaccato di un mondo che sta lentamente scomparendo. Arricchisce la mostra, che sarà allestita fino al 31 ottobre, una piccola selezione di foto artistiche, scatti realizzati tra le tonnare del Mediterraneo e le miniere della Sardegna, da Ingurtosu all’Argentiera. Dialogheranno con l’artista Giannella Demuro, critica d’arte, e Massimiliano Castellani, giornalista dell’Avvenire.