Luci e colori di Sardegna – Franco Carenti

29 luglio /17 settembre 2017

Luci e colori di Sardegna è un’esposizione temporanea di Franco Carenti, curata da Silvia De Franceschi e Paolo Greco, e allestita in collaborazione con la galleria Il Cancello di Sassari. In mostra una ventina di quadri ad olio su tela e cartone, paesaggi marini, con colori molto intensi, dal blu oltremare all’azzurro, e di paesaggi e scorci di paesi dell’entroterra sardo, balconi, facciate, vicoli.

L’esperienza di Franco Carenti, che ha frequentato negli anni 60 l’Istituto d’arte di Sassari, viene dal dialogo e dalla frequentazione delle generazioni di pittori sassaresi, da Stanis Dessy ad Ausonio Tanda. L’intensa attività espositiva, sull’isola e sulla penisola, è legata alla Galleria il Cancello. Nella sua vasta produzione figurano anche opere dedicate alla Tonnara, una delle quali fa parte della quadreria del Museo della Tonnara.

Di seguito l’intervento di Silvia De Franceschi:

«Il Museo della Tonnara ospita in questi giorni la mostra personale di Franco Carenti, un grande artista, un grande amico per me.I quadri li ho visti qualche mese fa nel suo studio dove ho respirato il profumo dei colori, dell’arte: ho guardato le marine, gli scorci, ma anche le figure e i suoi ritratti, dipinti con quella forza e quella passione che caratterizzano la pittura di Franco Carenti. Ho fotografato nella mente alcuni pezzi che possiamo vedere esposti in mostra e mi sono chiesta perché portarli insieme a me. Perché quei quadri mi hanno emozionato più di altri, forse anche più belli? Quello che mi colpisce in un quadro è quello che di quel quadro mi meraviglia, che mi fa scoprire lo stato interiore dell’artista, il suo viaggio dentro l’animo umano che lo spinge a una continua ricerca emotiva della realtà svelata, infine, nelle sue opere. La forza di Franco Carenti è nel mare, negli scorci di paesi deserti, nella campagna illuminata dalla luce di un sole che non si vede mai. I suoi quadri non sono finestre che fissano paesaggi e che ci costringono a fare solo da spettatori. Io entro nelle sue marine, cammino sulla sabbia, sento il profumo del mare: e mi abbaglia il riflesso del sole che taglia prepotente la distesa di un blu profondo, corposo. Io cammino sulle strade strette dei nostri paesi arrampicati sulle colline alle quali si aggrappano le case bianche con i tetti colorati. Io mi siedo all’ombra di un albero e assaporo l’odore dell’erba, della terra. È il mio viaggio dentro il mondo e la creatività di Franco Carenti: le sue opere non fissano paesaggi ma diventano lo specchio dell’anima dell’artista. Pablo Picasso diceva che l’arte è una professione da cieco: uno non dipinge ciò che vede ma ciò che dice a se stesso riguardo ciò che ha visto. Le opere di Franco Carenti confermano che l’arte deve comunicare emozioni: non solo attraverso la scelta dei soggetti ma anche nella ricerca dei colori che diventano materia, quasi fosse possibile toccare l’acqua, passare la mano tra l’erba o toccare i muri caldi delle case. Per questo ringrazio Franco del regalo che mi ha fatto, dell’opportunità di vivere i suoi quadri, un pezzo della sua anima. Vi invito a provare le stesse emozioni».